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News
- Sicurezza del trapianto intramiocardico di cellule staminali CD34+ per angina intrattabile
- Un numero crescente di pazienti con malattia coronarica presenta angina che risulta refrattaria alla terapia medica e, non rientra nei criteri per la rivascolarizzazione.Studi preclinici hanno indicato che le cellule staminali CD34+ inducono rivascolarizzazione nel miocardio ischemico.Hanno preso parte allo...(Leggi)
- Studio REPAIR-AMI: miglioramento dell’outcome clinico dopo somministrazione intracoronarica di cellule progenitrici autologhe
- Ricercatori dello studio REPAIR-AMI hanno esaminato l’outcome ( risultato ) clinico dopo somministrazione intracoronarica di cellule progenitrici autologhe nei pazienti con infarto miocardico acuto ( IMA ).
Allo studio hanno preso parte 204 pazienti che erano stati sottoposti con successo a...(Leggi)
- Nessun effetto del trapianto autologo di mioblasti nella cardiomiopatia ischemica
- Uno studio ha valutato l’effetto del trapianto autologo di mioblasti rispetto al placebo nei pazienti che avevano subito un infarto miocardico e che presentavano bassa frazione d’eiezione.
Un totale di 100 pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere iniezioni...(Leggi)
- Studio STEMMI: nessun effetto della somministrazione di G-CSF nei pazienti con infarto miocardico
- Lo studio STEMMI ( Stem Cells in Myocardial Infarction ) ha confrontato la somministrazione del fattore G-CSF ( granulocyte-colony stimulating factor ) rispetto al placebo nell’infarto miocardico con sopraslivellamento ST ( STEMI ) dopo intervento coronarico percutaneo ( PCI )...(Leggi)
- G-CSF e SCF migliorano la riserva contrattile del ventricolo sinistro infartuato senza alcuna azione sul tessuto cicatriziale
- Uno studio coordinato da Robert A Klomer dell’Heart Institute dell’University of Southern California ha verificato se il fattore stimolante le colonie dei granulociti ( G-CSF ) ed il fattore delle cellule staminali ( SCF ) fossero in grado di promuovere...(Leggi)
- Rigenerazione del muscolo cardiaco infartuato mediante trapianto autologo intracoronarico di cellule del midollo osseo
- Ricercatori dell’Heinrich-Heine-University di Dusseldorf in Germania hanno sottoposto 18 pazienti consecutivi con infarto miocardico cronico ( 5 mesi - 8.5 anni ) a trapianto autologo per via intracoronarica di cellule mononucleari di midollo osseo.
Dopo 3 mesi, nel gruppo trapiantato, la...(Leggi)
- Studio POZNAM: trapianto di mioblasti per il trattamento dell’alterata contrattilità miocardica post-infarto
- Diversi studi sperimentali hanno mostrato che il trapianto di mioblasti nell’area ventricolare sinistra che ha subito lesioni dopo infarto miocardico porta ad un aumento della performance contrattile segmentale.Ricercatori dell’Università di Poznam in Polonia hanno valutato la fattibilità e la sicurezza...(Leggi)
- La Timosina beta-4 riduce il danno miocardico dopo infarto miocardico indotto
- Ricercatori della University of Texas Southwestern Medical Center hanno mostrato che un peptide è in grado di ridurre il tessuto miocardico danneggiato e di migliorare la funzione cardiaca quando somministrato in animali di laboratorio subito dopo un infarto miocardico.Deepak Srivastava,...(Leggi)
- Studio TOPCARE-AMI: l'infusione intracoronarica di cellule progenitrici nei pazienti con infarto miocardico è sicura ed ha effetti favorevoli sul rimodellamento ventricolare sinistro
- Lo studio TOPCARE-AMI ( Transplantation of Progenitor Cells And Regeneration Enhancement in Acute Myocardial Infarction ) ha valutato la sicurezza, la fattibilità e gli effetti sui parametri della funzione miocardica dell'infusione intracoronarica di cellule progenitrici circolanti ( CPC ) o...(Leggi)
- Studio BOOST: il trasferimento di cellule del midollo osseo migliora la funzione sistolica VS dopo infarto miocardico
- Lo studio BOOST ( Bone marrOw transfer to enhance ST-elevation infarct regeneration ) ha dimostrato che il trasferimento intracoronarico di cellule antologhe di midollo osseo favorisce il miglioramento della funzione sistolica ventricolare sinistra nei pazienti dopo infarto miocardico.Secondo gli Autori...(Leggi)
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